Quando Cumignano ha mutato nome

Con l'avvento dell'unità d'Italia e l'allargamento territoriale molti comuni si ritrovarono a dover gestire questioni dovute ad omonimie; fu diramata, in effetti, una disposizione da parte del Ministero dell'Interno nella quale si consigliava la revisione delle denominazioni dei comuni, modificandone totalmente il nome o, quanto meno, distinguerlo attraverso qualche forma come, ad esempio, la posizione geografica. Il comune di Cumignano con deliberazione del Consiglio Comunale del 28 agosto del 1862 deliberò la modifica della propria denominazione aggiungendo la specifica territoriale ispirata al Naviglio. L'obiettivo era quello di distinguersi dall'omonimo comune di Cumignano posto in provincia di Napoli e che, dal 1909, per Regio Decreto si chiamò Comiziano. Il testo del Regio Decreto Con Regio Decreto n° 1024 datato 4 dicembre 1862 si autorizzava ad assumere la nuova denominazione. Cumignano è citato al punto 7.

Il comune di Cumignano con deliberazione del Consiglio Comunale del 28 agosto del 1862 deliberò la modifica della propria denominazione aggiungendo la specifica territoriale ispirata al Naviglio. L'obiettivo era quello di distinguersi dall'omonimo comune di Cumignano posto in provincia di Napoli e che, dal 1909, per Regio Decreto si chiamò Comiziano.

Il testo del Regio Decreto

Con Regio Decreto n° 1024 datato 4 dicembre 1862 si autorizzava ad assumere la nuova denominazione. Cumignano è citato al punto 7.

Regio Decreto che autorizza alcuni comuni delle Provincie (nota 1) di Cremona, Bologna e Brescia ad assumere la nuova denominazione.

4 dicembre 1862.

Vittorio Emanuele II, per grazia di Dio e per volontà della nazione re d'Italia, sulla proposizione del Nostro Ministero dell'Interno; viste le deliberazioni degli infrascritti Comuni delle Provincie di Cremona, Bologna e Brescia; abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico.

Sono autorizzati:

1.° Il Comune di Acquanegra (Cremona) ad assumere la denominazione di Acquanegra Cremonese, in conformità della deliberazione 22 p.p. luglio di quel Consiglio comunale;
3.° Il Comune di Bagnolo (Cremona) ad assumere la denominazione di Bagnolo Cremasco, giusta la deliberazione 5 novembre 1862 di quel Consiglio comunale;
4.° Il Comune di Campagnola (Cremona) ad assumere la denominazione di Campagnola Cremasca, giusta la deliberazione 5 novembre 1862 di quel Consiglio comunale;
5.° Il Comune di Casale (Cremona) ad assumere la denominazione di Casale Cremasco, giusta la deliberazione 9 settembre 1862 di quel Consiglio comunale;
6.° Il Comune di Castelfranco (Cremona) ad assumere la denominazione di Castelfranco d'Oglio, in conformità della deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale (nota 2);
7° Il Comune di Cumignano (Cremona) ad assumere la denominazione di Cumignano sul Naviglio, in conformità della deliberazione 28 agosto 1862 di quel Consiglio comunale;
8° Il Comune di Gabbiano (id.) ad assumere la denominazione di Castel-Gabbiano, in conformità della deliberazione 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale;
9.° Il Comune di Grumello (id.) ad assumere la denominazione di Grumello con Varfengo Cremonese, in conformità della deliberazione 12 agosto 1862 di quel Consiglio comunale (Nota 3);
10.° Il Comune di Mirabello (id.) ad assumere la denominazione di Mirabello Ciria, in conformità della deliberazione 19 agosto p.p. di quel Consiglio comunale (Nota 4);
11.° Il Comune di Monte (id.) ad assumere la denominazione di Monte Cremasco, in conformità della deliberazione 19 agosto 1862 di quel Consiglio comunale;
12.° Il Comune di Paderno (id.) ad assumere la denominazione di Paderno Fasolaro, in conformità della deliberazione 7 settembre 1862 di quel Consiglio comunale (Nota 5;
13.° Il Comune di Palazzo (id.) ad assumere la denominazione di Palazzo Pignano, giusta la deliberazione delli 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale;
14.° Il Comune di Pessina (id.) ad assumere la denominazione di Pessina Cremonese, in conformità della deliberazione 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale;
15.° Il Comune di Pontirolo (id.) ad assumere la denominazione di Pontirolo Capredoni, in conformità della deliberazione 21 agosto 1862 di quel Consiglio comunale (Nota 6);
16.° Il Comune di Prato (id.) ad assumere la denominazione di Prato Muzio, in conformità della deliberazione 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale (Nota 7);
17.° Il Comune di Robecco (id.) ad assumere la denominazione di Robecco d'Oglio, in conformità della deliberazione 26 agosto 1862 di quel Consiglio comunale;
18.° Il Comune di S. Michele (id.) ad assumere la denominazione di S. Michele Cremasco, giusta la deliberazione 5 settembre 1862 di quel Consiglio comunale (Nota 8);
19.° Il Comune di S. Vito (id.) ad assumere la denominazione di S. Vito e Modesto, giusta la deliberazione 28 settembre 1862. di quel Consiglio comunale (Nota 9);
20.° Il Comune di Spino (id.) ad assumere la denominazione di Spino d'Adda, giusta la deliberazione 21 agosto 1862 di quel Consiglio comunale;
21.° Il Comune di Vaiano (id.) ad assumere la denominazione di Vaiano Cremasco in conformità della deliberazione 28 settembre 1862 di quel Consiglio comunale;
22.° Il Comune di Serravalle (Bologna) ad assumere la denominazione di Castello di Serravalle giusta la deliberazione 12 novembre 1862 di quel Consiglio comunale;
23.° Il Comune di Paderno (Brescia) ad assumere la denominazione di Paderno Franciacorta giusta la deliberazione 28 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale;
24.° Il Comune di Virle (Brescia) ad assumere la denominazione di Virle Treponti giusta la deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo di Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato in Torino, addì 4 dicembre 1862.

Note
  • Nota 1: scritto proprio così nel testo consultato ().
  • Nota 2: nel 1867 accorpato al comune di Drizzona ().
  • Nota 3. in seguito denominato Grumello ed Uniti; nel testo ottocentesco consultato è proprio indicato Varfengo al posto di Farfengo ().
  • Nota 4: nel 1867 aggregato al comune di Casalmorano ().
  • Nota 5: nel 1878 assunse la denominazione di Paderno Cremonese; dal 1928 è in vigore l'attuale denominazione di Paderno Ponchielli ().
  • Nota 6: nel 1867 accorpato al comune di Drizzona ().
  • Nota 7: nel 1867 accorpato al comune di Pieve Delmona, dal 1928 a seguito di ulteriori accorpamenti il comune si chiama Gadesco Pieve Delmona ().
  • Nota 8: soppresso e ripartito nel 1875 tra i comuni di Crema e Ripalta Nuova ().
  • Nota 9: nel 1867 accorpato al comune di Casalbuttano ed Uniti ().

Stralcio del Regio Decreto con le informazioni su Cumignano

Bibliografia

  • Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, volume quinto, Stamperia Reale, 1862
  • LombardiaBeniCulturali, schede dei comuni citati nel decreto
 Ultimo aggiornamento: 27/02/2018


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