Cenni storici

Cenni storici

La borgata è bagnata dal Naviglio Grande Pallavicino che gli ha meritato l'odierna denominazione di Cumignano sul Naviglio.

La località risulta documentata dalle carte d'archivio sin dall'anno 919 a proposito di una permuta di terre poste in vico et fundo Cuminiano, tra il messo regio Ambrogio da Trigolo e il vescovo Giovanni che agiva a nome della chiesa di San Lorenzo di Genivolta. Ricompare nel 1173 con la dizione Curtis Cumignani, nel 1228 come Cumignanum e nel 1264 nella stessa grafia che rimarrà sostanzialmente invariata.

L'origine del toponimo potrebbe ricollegarsi al gentilizio Cominius. È da notare, tuttavia, che nel territorio di Ripalta Arpina esiste il toponimo Cumina che potrebbe derivare dall'aggettivo culmineum, nel senso di "sommitale, culminante", dal latino culmen "colmo o sommità di qualche cosa", il che potrebbe essere applicabile anche a Cumignano tenendo conto del dosso sul quale sorge la chiesa parrocchiale.

Cumignano acquisì importanza in epoca medievale allorché nel 1197 il Comune di Cremona vi costruì un castello per difendere i possedimenti settentrionali. Di tale costruzione non vi è rimasta traccia e non se conosce l'ubicazione, anche se il toponimo Castelletto riferito all'omonima cascina potrebe far ipotizzare in questo luogo la sua locazione.

Tutta l'area di Cumignano divenne feudo della famiglia Barbò nel XV secolo, quindi pervenne a Cabrino Fondulo. Seguirono altri avvicendamenti: ducato di Milano, Serenissima Repubblica di Venezia, per giungere quindi a far parte del feudo dei Marchesi Stampa di Soncino. La storia locale da questo punto in poi si lega al borgo soncinese e al territorio cremonese.

A quei tempi Cumignano veniva amministrato da due deputati: erano gli stessi residenti a sceglierli ed avevano il compito di distribuire le quote d'imposta e i documenti comunali. Per la stesura degli atti si provvedeva ad usufruire di un cancelliere che aveva la residenza nel comune, un esattore provvedeva alla riscossione dei contributi.

A partire dal XVIII secolo Cumignano fu posto sotto la giurisdizione diretta del Podestà di Cremona e un console provvedeva ad amministrare il comune: aveva compiti di ordine pubblico e assistente regio. Nel 1757 al Comune di Cumignano fu aggregato il Comune di Castelletto Barbò. A metà '800 Cumignano era retto un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento di Soncino, circondario di Crema. In forza ad un Regio Decreto datato 4 dicembre 1862, in quell'anno al toponimo del comune fu aggiunta la specificazione sul Naviglio per distinguere la borgata da un'omonima località che si trovava ai tempi nella provincia della Terra di Lavoro (odierna Caserta).

Fonti

  •  AA.VV., Elenco alafabetico dei comuni omonimi del Regno d'Italia con indicazione della nuova denominazione da essi assunta, Tip. Speirani e figli, Torino, 1865
  • AA.VV., Verso il Blu, Fantigrafica, Cremona, 2006
  • Giancarlo Andenna, Storia di Cremona - Volume 2, Bolis, 2004
  • Furio Durando, Valerio Ferrari, Cremona e il suo territorio in epoca romana, Turris, 1997
  • Valerio Ferrari, Toponomastica di Ripalta Arpina, Cremona, 1995
 Ultimo aggiornamento: 22/03/2018
Estratto da una mappa del XIX secolo
Estratto da "Franziszeische Landesaufnahme", 1806-1869


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